Introduzione
La scuola italiana sta vivendo un periodo di grande trasformazione.
Nel corso degli ultimi dieci anni sono state introdotte, tra l’altro, la
Legge n. 59/97 (autonomia scolastica), la
Legge 30/00 (poi abrogata), e la
Legge 53/03 (riforma del sistema scolastico e formativo),
attualmente in vigore.
L’insegnamento della Religione cattolica si è
inserito a pieno titolo in questo processo, di rinnovamento.
Il Servizio Nazionale per l’Insegnamento della
Religione Cattolica della Conferenza Episcopale Italiana di concerto con il
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha attivato la
Sperimentazione Nazionale
biennale sui programmi di Religione cattolica nella prospettiva
dell’autonomia scolastica e di nuovi programmi di Religione cattolica, che
ha visto impegnati circa 120 insegnanti di Religione cattolica di tutta
Italia, e di ogni ordine e grado di scuola, negli anni scolastici 1998-1999 e
1999-2000.
Gli autori vi hanno partecipato in qualità di
sperimentatori controllati e come coordinatori nazionali del gruppo degli
insegnanti della scuola media inferiore.
Alla luce di quanto proposto dalla Legge 53/03, il
lavoro iniziato con la
Sperimentazione si è sviluppato fino alla definizione degli
obiettivi specifici per l’IRC nella scuola dell’infanzia e nella scuola
primaria, obiettivi già inseriti nelle Indicazioni
nazionali per i piani di studio nella Scuola di primo grado. Gli
obiettivi specifici per la scuola secondaria sono in via di definizione.
Secondo quanto stabilito dalla riforma, gli
obiettivi specifici di apprendimento delle singole discipline devono tener
conto degli obiettivi generali del processo formativo, indicano le conoscenze
(il sapere) e le abilità (il saper fare) per giungere alle competenze finali,
rispettano il fondamento conoscitivo di ogni disciplina (epistemologia) e
sono definiti secondo il principio dell’ologramma.
Per quanto riguarda la nostra materia, gli
obiettivi specifici nascono dalla riflessione teologica e dal raccordo con le
conoscenze delle altre discipline.
In occasione della sottoscrizione degli obiettivi
specifici per l’IRC, il Card. Camillo Ruini, presidente della CEI, e il
Ministro Letizia Moratti, affermano che “Con questo primo accordo si perviene
alla definizione degli obiettivi per la scuola dell’infanzia e per la scuola
primaria, in attesa delle ulteriori definizioni per la scuola secondaria di primo grado e di secondo grado. Si
tratta di un passo decisivo per assicurare il pieno collegamento tra IRC e
riforma della scuola, preteso da un IRC che vuole essere a tutti gli effetti
inserito nella scuola, ma richiesto anche dalla stessa riforma scolastica che
propone una didattica dove la convergenza fra le discipline, per un’attività
interdisciplinare, è uno degli aspetti qualificanti. A questo risultato si è giunti
dopo un’intensa attività di sperimentazione attivata dal 1998 ad oggi e
grazie all’apporto di vari esperti coinvolti dal Servizio Nazionale della CEI
per l’IRC fin dal novembre 2002 […].”
L’esperienza acquisita e le continue richieste dei
colleghi di adeguare la precedente edizione del nostro volume ci hanno spinto
a presentare questa nuova edizione completamente rinnovata, che tiene conto
conto delle indicazioni della riforma in atto nella scuola.
Il nostro corso offre una programmazione didattica
a partire dal profilo educativo, culturale e professionale dello studente
alla fine del Primo Ciclo di istruzione (6-14 anni) e dalle matrici
progettuali nate dalla Sperimentazione e preparate per la fascia di età 11-14
anni, corrispondenti al biennio (I e II media) e al monoennio (III media).
Ai colleghi offriamo la scelta fra un testo in
volume unico, che permette di avere sotto mano tutta la materia e di potersi
muovere con scioltezza nella preparazione delle varie Unità tematiche e nel
lavoro in classe, e un testo in due volumi, corrispondenti ai livelli
previsti dalla riforma, per aiutare coloro che trovano difficoltà ad
utilizzare il volume unico.
Alla presente Guida viene allegato un CD ROM
contenente l’intera materia riprodotta in diapositive e alcuni argomenti in
ipertesto. Sono sussidi facilmente adattabili alle esigenze delle diverse
realtà scolastiche, e pensiamo possano rappresentare un valido aiuto e
rispondere alla richiesta dalla riforma scolastica e delle famiglie.
L’uso del computer nella presentazione dei vari
contenuti arricchirà ulteriormente le nostre proposte e invoglierà
maggiormente gli alunni ad applicarsi nello studio della nostra disciplina.
Nel ringraziarvi per l’attenzione e l’interesse che
mostrate per il nostro lavoro, vi mettiamo a disposizione i nostri indirizzi
e-mail per ogni possibile forma di collaborazione.
Giancarlo Giovagnoni (giovassaf@libero.it)
Piero Amorati (piero.amorati@istruzione.it)
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